Parole per fiorire

"In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne. Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti». Lc 6,17.20-26 Occorre ribaltare ogni cosa. È tempo di ritornare alla nostra verità essenziale (lo è sempre, lo è sempre stato). Perché, se abbiamo smesso di vivere, per paura di morire, e nonostante due anni duri per l'intera umanità, ancora teniamo in piedi mille guerre e di nuove ne aizziamo, ad ogni livello, allora, ora, proprio ora, non è più tempo di tentennamenti. Chi ha forza spirituale (l'unica vera forza) la metta al servizio di questo tempo. Chi ha occhi di Cielo, nonostante il nero, li doni a chi è cieco. Chi ha gambe forti per andare nella direzione della Vita, sostenga chi ha ginocchia vacillanti. Chi sa toccare senza uccidere, accarezzi. Chi non ha perso il gusto di ogni alba nuova, condivida il pasto con chi non riesce più a nutrirsi. Chi ancora sente, si faccia megafono della divinità che ci scorre nelle vene. Chi coltiva il Silenzio parli parole nuove, dal Grembo della Vita. È il tempo d'essere. Ognuno al suo posto, alla sua piccola storia che può cambiare la grande storia del mondo. Oggi, non domani. Oggi. Siamo il ribaltamento di questo tempo. Cambiamo il lamento in danza. Ad ogni angolo della Terra risuoni un cuore capace di portare la vibrazione al suo livello più alto. Siamo dèi. Siamo ciò che siamo. Siamo, ora, il miracolo di Dio. Marianna